EMERGENZA AMBIENTALE E SANITARIA A PIANURA PER IL MANCATO PRELIEVO DEI RIFIUTI
Fratelli d'Italia: ORMAI NEMMENO PIU' LA PROCURA RIESCE A LIMITARE LE INADEMPIENZE DI COMUNE E A.S.I.A.

Non solo il Covid-19 a destare preoccupazioni per la salute, nel quartiere Pianura di Napoli i cittadini sono costretti a vivere con l'inquinamento ambientale dovuto alla massiccia presenza di rifiuti di ogni genere che riversano per le strade talvolta fino a invadere interi marciapiedi e le carreggiate, situazione che vivono ininterrottamente i residenti di via Monti, via Cannavino, via Padula, via Masseria Grande e via De Grassi, mentre in alcuni casi vi sono delle vere e proprie discariche a cielo aperto con inquinamento dei terreni come nel caso di via comunale del collettore. A renderlo noto sono gli esponenti partenopei di Fratelli d'Italia Pasquale Strazzullo quale consigliere e coordinatore della nona municipalità Pianura-Soccavo, il coordinatore cittadino Andrea Santoro ed il dirigente nazionale Pietro Diodato i quali denunciano ancora una volta una situazione inverosimile ed inaccettabile ancor di più in questo periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia del coronavirus ancora in atto seppur siamo alla fase due. Disattesi, spiega Strazzullo, tutti gli impegni che il comune di Napoli attraverso l'assessorato all'ambiente aveva preso mettendo tutto nero su bianco, e mi riferisco alle attività di repressione richieste al nucleo ambientale della Polizia Locale, all'installazione delle telecamere e delle foto trappole per individuare gli autori degli sversamenti illegali di rifiuti speciali per non parlare dell'estensione della raccolta differenziata su tutto il territorio a cui anche la municipalità dovrebbe fare la propria parte... E' inaccettabile la presenza di intere batterie di cassonetti N.U. del tal quale per le strade e sui marciapiedi, che sono la causa di attrazione degli sversamenti in particolar modo nei posti più isolati. Tale situazione rende palese una diversa classificazione dei cittadini dello stesso quartiere a causa della discriminatoria scelta della raccolta differenziata partita circa dieci anni fa includendo solo alcune strade lasciando scoperte tutte le altre con i risultati che ne conseguono. A tutto questo, continuano i tre esponenti di F.d.I., si aggiunge l'inefficienza della A.S.I.A. la quale nonostante è tornata a disporre da circa quindici giorni dell'isola ecologica recentemente sequestrata dalla Procura della Repubblica di Napoli per inadempimenti vari, nel sito che dovrebbe essere funzionale in primis al territorio, vengono smaltiti rifiuti ingombranti provenienti da altri territori mentre quelli presenti nelle nostre strade restano giacenti da diverse settimane. Anche in questa occasione, concludono i tre, non ci daremo per vinti e continueremo a dare filo da torcere affinchè vengano rispettati i diritti dei cittadini e si tuteli l'ambiente.
